Approvata la nuova legge sull’affrontamento della c.d. insolvenza incombente

Approvata la nuova legge sull’affrontamento della c.d. insolvenza incombente

Come Vi avevamo già diverso tempo fa informati, il Ministero della giustizia della Repubblica slovacca stava preparando una proposta di legge che avrebbe dovuto introdurre il c.d. concordato preventivo preliminare per i soggetti a cui soltanto incomba la situazione di insolvenza. Il disegno di legge è stato approvato, ma entrerà in vigore solo il 17 luglio 2022 (la denominazione esatta della legge è “legge n. 111/2022 G.U. sull’affrontamento dell’insolvenza incombente e sulla modifica ed integrazione di alcune leggi”). Ai fini della presente breve informativa, non analizzeremo l’intero contenuto del testo della legge. Ai fini dell’ambiente imprenditoriale è importante sapere soprattutto che a certe condizioni la legge permette di ottenere la c.d. protezione temporanea contro i creditori quando l’azienda è in difficoltà economiche, ma non raggiunge ancora i parametri per la dichiarazione del fallimento. La protezione temporanea si concede per il periodo di tre mesi, ma può essere anche prorogata di ulteriori tre mesi. Durante la pendenza di tale protezione temporanea non si può conseguentemente, per esempio, condurre procedure esecutive contro il debitore (con l’eccezione dei debiti fiscali e doganali), né dichiarare il fallimento di esso. Oltre al c.d. concordato preventivo preliminare pubblico, la legge prevede anche il concordato preventivo preliminare non pubblico, sul quale il debitore può accordarsi, per esempio, con le sue banche finanziatrici. Entrambi i processi di concordato preventivo preliminare si svolgono sotto la vigilanza del giudice e dei creditori legittimati; nel concordato preventivo preliminare pubblico opera inoltre uno speciale curatore. Solo la prassi mostrerà se questa fonte normativa avrà un reale significato per l’ambiente imprenditoriale.

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