Buoni pasto – anticipatamente o retroattivamente?

Buoni pasto – anticipatamente o retroattivamente?

Nei mesi scorsi si è tenuto un dibattito nelle cerchie professionali sul fatto se si possa iniziare a pagare i buoni pasti ai dipendenti posteriormente, quindi sempre dopo lo spirare del dato mese e con riguardo al numero dei giorni effettivamente lavorati. In questo modo si ridurrebbe l’aggravio amministrativo dei datori di lavoro. Nell’ultima riforma però siffatta disciplina alla fine non è passata.

Il datore di lavoro continuerà quindi a fornire anticipatamente buoni pasto o il contributo finanziario per l’alimentazione del dipendente. Nel caso di mancato avveramento di questa condizione di fornitura del contributo finanziario, questo non sarà considerato ai sensi della legge sull’imposta sui redditi come esentato da imposta e sarà soggetto a tassazione in pieno importo. Ugualmente verrebbe considerato il reddito in natura del dipendente nella forma di buono pasto.

Vale altresì che, con la mancata fornitura in anticipo del buono pasto o del contributo finanziario ai dipendenti, il datore di lavoro si espone al rischio di sanzione da parte dell’Ispettorato del lavoro per l’inadempimento dell’obbligo di assicurare ai dipendenti l’alimentazione ai sensi della legge.

Permane la possibilità di contribuire senza limitazioni all’alimentazione dei dipendenti dal fondo sociale. L’importo del contributo sull’alimentazione coperto dal fondo sociale è quindi in piena misura esente da imposte, a prescindere dal fatto se si tratterà di buono pasto o di contributo finanziario all’alimentazione.

L’importo del contributo finanziario all’alimentazione deve essere specificamente indicato in busta paga. Consigliamo di indicare specificamente l’importo del contributo per il periodo successivo (acconto) e l’importo del conguaglio sul periodo precedente (correzione per giorni o turni non lavorati).

Attenzione: i buoni pasto in forma cartacea possono essere forniti (salvo casi molto specifici) solo entro la fine dell’anno 2022. Dal 1/1/2023 dovranno essere sostituiti da carte ricaricabili.

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