Compenso dell’amministratore

Compenso dell’amministratore

Gli amministratori di società a responsabilità limitata (s.r.o.) possono essere remunerati in più maniere per lo svolgimento della propria funzione, cosa che in ultima battuta influenza anche l’importo dei contributi che verseranno. Ognuno deve inoltre valutare autonomamente se scegliere la strada dell’ottimalizzazione totale o parziale dei contributi al prezzo di nessuna o più limitata tutela previdenziale, oppure se versare contributi elevati ed ottenere tutele previdenziali come i lavoratori dipendenti ordinari.

Si può fondamentalmente trattare dei seguenti casi o di combinazione tra di essi:

1. L’amministratore è anche dipendente – 14% di contributi sanitari, 34,6% di contributi previdenziali.

2. L’amministratore ha concluso con la s.r.o. un contratto di svolgimento della funzione, eventualmente un contratto di mandato – qui occorre distinguere se si tratta di:

– compenso regolare – i contributi sanitari saranno nell’ammontare del 14%, i contributi previdenziali saranno nell’ammontare del 33,55% (non si versano i contributi antinfortunistici, né quelli di garanzia),

– compenso irregolare – i contributi sanitari saranno ugualmente nell’ammontare del 14%, i contributi previdenziali saranno ridotti al 28,75% (non si versano i contributi antinfortunistici, né quelli di garanzia, né quelli di disoccupazione).

3. L’amministratore è parimenti socio e percepisce solo gli utili – sugli utili formati prima dell’anno 2017 si versano i contributi sanitari nell’importo prescritto per l’anno in questione. Dagli utili successivi all’anno 2017 si versa il 7% di imposta sui dividendi. Sui dividendi così corrisposti il socio non paga più alcun contributo previdenziale, né sanitario. L’amministratore deve però essersi provveduto la contribuzione sanitaria obbligatoria (l’acconto minimo sui contributi sanitari per l’anno 2022 è nell’importo di 79,31 euro mensili). Se taluno fosse solo socio della società (cioè non fosse amministratore), non versa a titolo della funzione di socio alcun contributo previdenziale, né sanitario.

4. L’amministratore è remunerato in altri modo o con la combinazione dei suindicati – per esempio, la remunerazione dell’amministratore per l’utilizzo sulla base di un contratto di licenza di un’opera protetta da diritto d’autore, per cui non si versa alcun contributo previdenziale, né sanitario (attenzione però al contributo al fondo letterario). In questo modo si può corrispondere il compenso anche durante l’anno, non solo dopo la sua fine, come invece avviene nel caso di distribuzione dei dividendi. Parimenti però l’amministratore non può essere remunerato in questo modo per l’attività che sono nella propria sostanza di svolgimento della funzione di amministratore.

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