Il regime fiscale e contributivo del compenso dovuto da una società a responsabilità limitata slovacca ad un amministratore italiano

Il regime fiscale e contributivo del compenso dovuto da una società a responsabilità limitata slovacca ad un amministratore italiano

Dal punto di vista legale la risposta è abbastanza semplice: si redige un contratto tipico previsto dal § 66 comma 6 del Codice di commercio slovacco, si fa approvare tale contratto con verbale di assemblea dei soci o con decisione del socio unico ed infine la società ed il suo amministratore concludono tale contratto apponendoVi le proprie sottoscrizioni.

Le complicazioni si palesano tuttavia sul piano fiscale e contributivo, ma specialmente se l’amministratore fosse residente in Italia ed ivi avesse la propria copertura sanitaria e previdenziale. Dipende inoltre se detto amministratore, senza iscriversi all’AIRE, ottenesse il c.d. “ soggiorno del cittadino UE” (che è una sorta di residenza degli stranieri) in Slovacchia.

Sotto il profilo fiscale troverà applicazione la Convenzione del 02/05/1983 n. 303 tra la Repubblica italiana e la Repubblica cecoslovacca per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 194 del 16/07/1984, nonché le normative nazionali di Italia e Slovacchia.

Sotto il profilo contributivo, occorre innanzitutto individuare la legge nazionale sulla sicurezza sociale (italiana o slovacca) applicabile al caso concreto in base ai dettami dei Regolamenti Europei nn. 883/2004 e 987/2009. Qualora da questa verifica emergesse che la legge di sicurezza sociale applicabile è quella slovacca, si procederà all’adempimento di tutti gli ordinari obblighi di comunicazione e versamento previsti dalla normativa slovacca, curandosi di disbrigare eventuali pratiche ed incombenze in Italia previsti dalla legge italiana. Se però emergesse che la legge di sicurezza sociale applicabile al caso concreto fosse quella italiana, occorrerà che l’amministratore in questione chieda il rilascio del Modello A1 all’INPS. Dopodiché, si distingue tra contributi previdenziali e contributi sanitari.

Per i primi (contributi previdenziali), l’amministratore presenterà il Modello A1 all’Istituto di previdenza sociale slovacco ed in tal modo non sussisteranno (o cesseranno) gli obblighi di comunicazione e versamento dei contributi previdenziali in Slovacchia.

Per i secondi (contributi sanitari) è leggermente più complesso, perché ottenendo il soggiorno in Slovacchia scattano gli obblighi di registrazione presso un ente di assicurazione sanitaria ed il conseguente obbligo di pagare i contributi sanitari mensili. Questo regime è però soggetto ad eccezioni, tra le quali rientra il caso di assicurazione sanitaria in altro Stato membro dell’UE e questa situazione viene dimostrata presentando il Modello A1.

Consigliamo in conclusione di non trascurare le implicazioni fiscali e contributive della percezione di un compenso di amministratore di una s.r.o. slovacca.

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