Introduzione del reato denominato “Pratiche corporative scorrette”

Introduzione del reato denominato “Pratiche corporative scorrette”

Il Ministero della giustizia della Repubblica slovacca sta lavorando su un’importante riforma del Codice penale slovacco. Tra le novità oggetto di discussione vi è la proposta di inserimento di un nuovo reato denominato “pratiche corporative scorrette”, alla stregua del quale sarebbe punito con la reclusione fino a cinque anni colui che:

(1) procura o intermedia un’altra persona che si limita a prestare il proprio nome e cognome e la sua identità per l’assunzione di diritti e obblighi, che non ha reale interesse ad esercitare, al fine del trasferimento della partecipazione in una persona giuridica su tale persona o al fine della designazione di tale persona come organo amministrativo o membro dell’organo amministrativo della persona giuridica;

(2) trasferisce la partecipazione in una persona giuridica ad una persona che si limita a prestare il proprio nome e cognome e la propria identità per l’assunzione di diritti ed obblighi, che non ha reale interesse ad esercitare;

(3) presta il proprio nome e cognome e la propria identità al fine del trasferimento della partecipazione in una persona giuridica o al fine della designazione come organo amministrativo o membro dell’organo amministrativo della persona giuridica, sebbene non abbia un reale interesse di partecipazione nella persona giuridica o ad agire come organo amministrativo o membro dell’organo amministrativo della persona giuridica.

Il sopra riportato testo dei primi tre commi del nuovo reato in oggetto significa che, se la riforma dovesse passare, rischierebbe fino a cinque anni di carcere chi procura, intermedia o accetta di figurare come prestanome in una società di capitali slovacca, tanto in qualità di socio o azionista, quanto in qualità di amministratore o membro del consiglio di amministrazione.

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