Le modifiche normative nel distacco transfrontaliero dei lavoratori dal 18/6/2016

Le modifiche normative nel distacco transfrontaliero dei lavoratori dal 18/6/2016

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La tematica del distacco transfrontaliero dei lavoratori è di enorme interesse per gli imprenditori che esercitano la propria attività commerciale in differenti Stati dell’Unione Europea. In particolare, per coloro che svolgono tali attività anche in Repubblica Slovacca succede con assoluta normalità di procedere al distacco dei lavoratori dalle imprese capogruppo alle controllate slovacche; inoltre, spesso accade nei rapporti commerciali che gli stessi imprenditori siano i destinatari dei servizi forniti da parte dei fornitori stranieri. Per tali ragioni è assolutamente auspicabile essere al corrente della nuova legislazione relativa al distacco transfrontaliero dei lavoratori.

 

Il 18/06/2016 entrerà in vigore la legge n. 351/2015 G.U. sulla collaborazione tra gli Stati nel distacco dei lavoratori per lo svolgimento di lavori inquadrabili nella prestazione di servizi (di seguito “legge sulla collaborazione tra Stati”), la quale specifica le condizioni del distacco nel territorio della Repubblica Slovacca dei lavoratori provenienti da altri Stati membri dell’UE. La nuova riforma introdurrà una serie di obblighi sia per i datori di lavoro che operano il distacco, sia per i destinatari dei servizi forniti dai lavoratori distaccati. Inoltre, la legge sulla collaborazione tra gli Stati riformerà, tra l’altro, le disposizioni del Codice del lavoro slovacco e della legge sul lavoro illegale e sull’impiego illegale.

 

Il motivo principale per cui tale legge è stata adottata, è l’obbligo della Repubblica Slovacca di recepire nel suo ordinamento giuridico la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2014/67/UE del 15 maggio 2014 che statuisce norme di applicazione della direttiva 96/71/CE, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi. Nella motivazione presentata dal legislatore, si legge che lo scopo della legislazione introdotta è quello di operare un’ulteriore armonizzazione nella cooperazione tra gli Stati membri in materia di distacco dei lavoratori e di individuare i requisiti amministrativi che dovrà adempiere il datore di lavoro che distacca i lavoratori nel territorio della Repubblica Slovacca, al fine di permettere ai competenti organi l’effettivo esercizio della funzione di controllo del rispetto della normativa nel caso in cui dei lavoratori vengano distaccati nel territorio della Repubblica Slovacca da un altro Stato membro, in modo da raggiungere lo scopo di prevenire l’abuso del distacco dei lavoratori con l’intento di eludere il diritto del lavoro vigente nella Repubblica Slovacca.

 

Purtroppo le lodevoli intenzioni di tutela dei lavoratori sono finite per scontrarsi con l’ulteriore aggravio degli oneri amministrativi a carico degli imprenditori. Infatti, la legge sulla collaborazione tra gli Stati, in primo luogo introdurrà molti obblighi per i cosiddetti “datori di lavoro ospitanti” (cioè quei datori di lavoro stabiliti in un altro Stato membro che distaccano i lavoratori nel territorio della Repubblica Slovacca), ivi compreso quello di comunicare all’Ispettorato Nazionale del lavoro, per iscritto o via elettronica, entro e non oltre il giorno del distacco, i seguenti dati:

  1. la ragione sociale e la sede legale del datore di lavoro,
  2. il suo numero identificativo ed il registro in cui è stato iscritto,
  3. il numero presunto dei lavoratori alle sue dipendenze che sono stati distaccati,
  4. i dati personali dei lavoratori distaccati,
  5. i giorni dell’inizio e della fine del loro distacco,
  6. il luogo di lavoro,
  7. il nome del servizio prestato da parte del lavoratore distaccato e
  8. l’individuazione della persona autorizzata a ricevere la notifica degli atti scritti, la quale dovrà essere presente nel territorio della Repubblica Slovacca durante il periodo del distacco dei lavoratori.

 

Inoltre, durante il distacco il datore di lavoro ospitante sarà obbligato a provvedere che nel luogo di esercizio del lavoro saranno conservati:

(i) il contratto di lavoro o un altro documento comprovante il rapporto di lavoro con il lavoratore distaccato,

(ii) la pubblicità dell’orario di lavoro del lavoratore distaccato,

(iii) i documenti sulla retribuzione corrisposta al lavoratore distaccato per il lavoro svolto durante il distacco.

Come se non fossero stati introdotti nuovi obblighi a sufficienza, verrà addirittura previsto che,  in caso di necessità, l’Ispettorato del lavoro potrà richiedere la traduzione dei documenti in lingua slovacca.

 

Per effetto delle modifiche al Codice del lavoro, verranno altresì definite le nozioni di “distacco del lavoratore”, di “datore di lavoro che opera il distacco” e di “lavoratore distaccato”. In realtà – ed in pratica – si tratterà del distacco che avviene in qualsiasi fattispecie in cui un lavoratore straniero viene distaccato da parte del datore di lavoro al fine di prestare dei servizi nella Repubblica Slovacca, anche nell’ipotesi in cui la durata della sua attività dovesse limitarsi ad solo un giorno.

 

La riforma aumenterà il livello di tutela giuridica del lavoratore distaccato, il quale potrà rivalersi anche sulla persona – fornitore del servizio sul territorio della Repubblica Slovacca laddove il datore di lavoro che opera il distacco non gli corrispondesse lo stipendio maturato. Di solito – e nella prassi – detto fornitore del servizio sul territorio slovacco sarà l’imprenditore locale, per il quale il datore di lavoro ospitante fornisce i servizi.

 

Dall’entrata in vigore della riforma, alcuni nuovi obblighi sorgeranno anche a carico dei datori di lavoro slovacchi che distaccano i lavoratori slovacchi al fine di far loro prestare servizi all’estero. Il datore di lavoro locale potrà distaccare i lavoratori locali per lo svolgimento della prestazione del servizio dalla Repubblica Slovacca a un altro Stato membro dell’UE solo in base ad un accordo scritto. Questo accordo dovrà contenere i dati del giorno dell’inizio e della fine del distacco, della mansione, del luogo di lavoro o delle condizioni retributive del distacco. Ove avvenga questa tipologia di distacco, i datori di lavoro locali saranno tenuti a conformarsi alla realtà per cui i termini e le condizioni dell’impiego del lavoratore locale saranno disciplinate dalla legge dello Stato nel cui territorio il lavoratore locale è distaccato. Per di più, prima che avvenga il distacco, il datore di lavoro locale dovrà informare il proprio lavoratore circa le condizioni di lavoro, le condizioni dell’impiego subordinato nello Stato membro del distacco e – addirittura – le informazioni sull’orario di lavoro e sul conteggio delle ferie dovranno essere rese in forma scritta.

 

Ad ogni modo, i datori di lavoro slovacchi dovrebbero essere prudenti anche nell’accettare servizi o lavori eseguiti attraverso fornitori esteri o nazionali e dai loro lavoratori distaccati. Infatti, la legge sulla cooperazione tra gli Stati riformerà anche la legge sul lavoro illegale e sull’impiego illegale, predisponendo l’obbligo a carico dell’Ispettorato del lavoro di comminare al destinatario del servizio una sanzione pecuniaria per aver violato il divieto di ricevere dal fornitore il servizio o il lavoro attraverso una persona fisica che è stata assunta illegalmente dal fornitore del servizio; tale sanzione verrà comminata qualora la prestazione del servizio tra diversi Stati si protrarrà per un periodo superiore a cinque giorni, mentre non sarà previsto alcun termine minimo in riferimento alla fornitura nazionale o transfrontaliera di lavoro. L’ammontare minimo della multa è di 2.000 Euro, però la stessa potrà arrivare fino ad un massimo di 200.000 Euro. Il fatto che il prestatore del servizio non fornisce lavori o servizi tramite persone impiegate illegalmente, dovrà essere dimostrato dal singolo destinatario del servizio mediante la richiesta al fornitore dei documenti comprovanti un regolare impiego delle persone che svolgono i lavori.

 

Saremmo lieti di prestarVi consulenza sulle questioni trattate, nel caso in cui riteneste che i provvedimenti introdotti dalla legge sulla collaborazione internazionale potrebbero riguardare anche la Vostra società, ed alcuni dei sopra esposti obblighi non dovessero esserVi chiari.

 

Biksadsky & Partners

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