Nuove esenzioni nella legge sull’occupazione illegale

Nuove esenzioni nella legge sull’occupazione illegale

Nella seconda metà di marzo 2022 il Parlamento ha approvato la riforma della legge con cui si amplia la cerchia di esenzioni al lavoro illegale ed all’occupazione illegale.

Con efficacia dal 1/1/2023 si propone l’esenzione anche per le società a responsabilità limitata. Per lavoro illegale e occupazione illegale non si considererà più alla stregua del § 2a) del disegno di legge il lavoro che per una persona fisica, che sia imprenditore, oppure che per una persona giuridica che sia una società a responsabilità limitata e che abbia al massimo due soci che siano parenti in linea retta, fratelli o coniugi, svolge il parente in linea retta, il fratello o il coniuge di tale persona fisica o di qualcuno di tali soci, se detto parente in linea retta, fratello o coniuge ha l’assicurazione di vecchiaia, è fruitore di pensione secondo norme speciali o è alunno o studente fino a 26 anni di età.

 

Parimenti con la riforma si disciplina la possibilità del controllo del lavoro illegale e dell’occupazione illegale. Finora lo poteva eseguire l’Ispettorato del lavoro, come anche la Centrale del lavoro, degli affari sociali e della famiglia ed anche i singoli Uffici del lavoro, degli affari sociali e della famiglia. Questi tre organi di controllo però in sede di controllo del lavoro e dell’occupazione illegale agiscono secondo procedure differenti disciplinate in leggi differenti, cosa che induce difformità nella prassi. Si propone pertanto di lasciare la competenza del controllo solo all’Ispettorato del lavoro.

You May Also Like