Riforma della legge sull’organizzazione dell’orario di lavoro nel trasporto

Riforma della legge sull’organizzazione dell’orario di lavoro nel trasporto

Nei giorni scorsi è stata approvata la riforma della legge che con efficacia dal 2/2/2022 cambierà l’organizzazione dell’orario di lavoro nel trasporto.

Lo scopo della riforma è uniformare le regole di distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada nell’ambito dell’Unione Europea. Cambieranno in particolare le regole concernenti il trasporto su strada che travalichi i confini di uno Stato (c.d. distacco di lavoratori). Con la riforma è stato precisato che il trasporto internazionale in transito attraverso il territorio di uno Stato membro non rappresenta distacco. Inoltre, ha stabilito quali attività di trasporto sono esentate dalle regole concernenti il distacco, in particolare con riguardo ai trattati bilaterali tra gli Stati dell’UE. Il trasporto di cabotaggio sarà considerato distacco. Le informazioni ed i documenti sul distacco verranno scambiati attraverso il sistema informatico del mercato interno che già oggi viene utilizzato per la cooperazione tra gli Stati dell’Unione.

Per effetto del recepimento di direttive e regolamenti europei, vengono ad esempio disciplinati i requisiti dei tempi massimi giornalieri e settimanali dei viaggi, le pause minime, il tempo di riposo dei conducenti, le regole specifiche del distacco dei conducenti, nonché le sanzioni per la loro inosservanza. Queste ultime sono ad oggi quantificate nella legge ancora in corone slovacche e la modifica consiste nella loro conversione in euro. Al datore di lavoro o all’impresa di trasporto può ad esempio essere comminata una sanzione pecuniaria da 1.659 euro fino a 16.596 euro nel caso in cui distribuisse il lavoro dei conducenti in modo che essi non siano in grado di rispettare l’orario di lavoro, le tempistiche dei viaggi, l’orario della reperibilità al lavoro, i tempi delle pause dal lavoro o i tempi di riposo giornaliero o settimanale, oppure le norme sull’utilizzo degli apparecchi di registrazione. La parte speciale della riforma si dedica ai controlli su strada, il cui compito è assicurare il rispetto dell’orario di lavoro nel trasporto, cioè, ad esempio, anche le pause obbligatorie dei conducenti.

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