Salario minimo dal 1/1/2023

Salario minimo dal 1/1/2023

L’anno prossimo il salario minimo mensile aumenterà a 700 euro. Per la prima volta nella storia dell’esistenza della concertazione trilaterale si sono al riguardo accordati i rappresentanti dei datori di lavoro, dei sindacati e dello Stato.

Nel lordo il salario minimo mensile aumenterà dagli attuali 646 euro di 54 euro, che rispetto ad ora è l’8,4% di incremento. I supplementi per il lavoro notturno e durante il weekend per ora rimangono congelati. Il più alto salario minimo crescerà più di quanto stabilisce l’automatismo di legge, quindi la sua crescita compenserà almeno parzialmente l’elevata inflazione.

L’importo di 700 euro vale tuttavia solo per quei lavori di più bassa complessità, per esempio un operaio ausiliario o un addetto alle pulizie può ricevere tale salario. Se si trattasse di lavori più complessi, il datore di lavoro dovrebbe riconoscere al dipendente un salario più elevato. Il Codice del lavoro, del resto, determina fino a sei gradi di salario minimo graduati a seconda della complessità del lavoro. Al più elevato sesto grado di complessità un dipendente dovrà da gennaio 2023 guadagnare minimo 1.280 euro mensili.

L’aumento del salario minimo mensile a 700 euro riguarderà quei dipendenti che lavoreranno a tempo pieno. Nel caso di conclusione di un part-time, l’importo del salario minimo mensile sarebbe proporzionalmente ridotto.

Per i dipendenti che hanno impostato il corrispettivo per il lavoro sulla base delle ore lavorate e hanno l’orario di lavoro in 40 ore settimanali, il salario orario minimo sarà dall’anno 2023 nell’importo di 4,023 euro. Ugualmente, al dipendente che lavora in un normale orario di lavoro settimanale inferiore a 40 ore, il salario orario minimo verrà determinato proporzionalmente.

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