Usucapione

Usucapione

È generalmente noto che l’istituto dell’usucapione, quale modalità di acquisto della proprietà a titolo originario, veniva nella previgente prassi spesso abusato. Per questo motivo dal 1° maggio 2021 è in vigore un’importate modifica normativa, consistente nella perdita della legittimazione dei notai di certificare l’usucapione del diritto di proprietà su immobili.

Secondo la nuova disciplina, tale compito spetta al giudice in un procedimento giurisdizionale.

La domanda si presenta al Tribunale circondariale competente, nel circondario in cui si trova l’immobile. Il contributo giudiziale è nel caso di tale nuovo procedimento nell’importo di 99,50 euro. La domanda di inizio del procedimento può essere presentata da colui che afferma di aver acquistato per usucapione il diritto di proprietà sugli immobili o un diritto corrispondente alla servitù prediale. Parte del processo deve essere colui che al tempo dell’inizio del procedimento ha iscritto il diritto di proprietà sul certificato di proprietà. Nel caso di proprietari ignoti, parte del processo è anche lo Slovenský pozemkový fond, ovvero la Lesy SR, š. p.

La domanda di inizio del procedimento sulla conferma dell’usucapione deve contenere la descrizione dei fatti dai quali emerge che il ricorrente utilizza realmente l’immobile continuativamente da almeno 10 anni come se fosse suo proprio, l’indicazione dell’immobile secondo i dati dal Catasto immobiliare e la menzione del giorno in cui il ricorrente ha acquistato per usucapione il diritto di proprietà sull’immobile o il diritto corrispondente alla servitù prediale. Il Tribunale adito prima esamina la legittimazione del ricorso e può altresì richiedere che il ricorrente alleghi ulteriori prove. Se il Tribunale riterrà che non siano soddisfatti i presupposti per proseguire nel procedimento di conferma dell’usucapione, allora rigetterà la domanda. Nel caso opposto emetterà una c.d. ordinanza di diffida.

Se il Tribunale emettesse un’ordinanza di diffida, provvederà a notificarla in mani proprie a tutti coloro che sono iscritti nel certificato di proprietà come proprietari del terreno intaccato. Il Tribunale notifica l’ordinanza di diffida anche all’amministrazione del fondo boschivo e del fondo territoriale della Slovacchia. Contestualmente pubblica l’ordinanza di diffida in Gazzetta commerciale e sulla bacheca ufficiale del Comune in cui si trova l’immobile. È inoltre importante la notifica dell’ordinanza di diffida al Catasto immobiliare, che iscrive nel certificato di proprietà l’annotazione sulla pendenza del procedimento di conferma dell’usucapione. In questo modo un’ampia cerchia di persone può effettivamente venire a conoscenza del processo. Nell’ordinanza di diffida il Tribunale fissa un termine, che non può essere inferiore a 6 mesi, per la presentazione di eccezioni contro l’usucapione. Tuttavia, anche altre persone possono presentare eccezioni, non solo le persone iscritte nel certificato di proprietà. Possono essere anche gli eredi di queste persone o anche persone completamente estranee. Devono però dimostrare quei fatti che negano che il ricorrente ha soddisfatto i presupposti dell’usucapione.

Queste circostanze portano nella problematica maggiore giustizia, atteso che, secondo la previgente dimostrazione della dichiarazione di usucapione, poteva succedere che coloro i quali si ritenevano legittimi proprietari del terreno non venivano affatto a conoscenza del processo di conferma dell’usucapione, di talché poteva accadere che veniva emessa conferma di usucapione anche di quei terreni su cui non venivano effettivamente soddisfatti tutti i presupposti dell’usucapione. Proprio questo è stato il motivo principale per cui si è arrivati alla modifica nella procedura di conferma dell’usucapione.

Si può concludere che la procedura giudiziale verosimilmente porterà maggiore certezza giuridica e più ostacoli alle possibili usucapioni abusive, benché tutto il processo sarà più macchinoso.

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